Scheda risorsa
Sito web
Archilet
Tipo risorsa
Lettera
Autore
Dovizi, detto il Bibbiena, Bernardo
Titolo
Lettera a Piero de' Medici
Data
Napoli, 20 febbraio 1494
Descrizione
Bibbiena riporta le reazioni del re di Napoli [Alfonso II] e della sua corte riunita a Pozzuoli alle lettere del 16 febbraio di Piero de’ Medici e a quelle di "Ser Antonio" [Antonio Guidotti da Colle] da Roma. Sono presenti il "duca di Calabria" [Ferdinando d’Aragona, erede di Alfonso II], "don Federigo" [Federico d’Aragona, secondogenito di Ferdinando I] e "Giannello" [de’ Conti]. Il re ricorda che il precedente sovrano [Ferdinando I] aveva mandato "Bernardino di Bernardo" [probabilmente Bernardo de Bernaudo] a consigliare Piero de’ Medici per questioni analoghe a quelle che pone ora. Alfonso II ringrazia Piero di avergli comunicato i progetti bellici del "signore Ludovico" [Ludovico Sforza, il Moro] e approva l'idea di renderli noti anche a Venezia. Per ciò che concerne le proposte del papa [Alessandro VI] già discusse nelle precedenti lettere, il re chiede a Piero di mediare verificando le garanzie che il pontefice offrirà se Alfonso gli concederà quanto richiesto. Dalle lettere di "Ser Antonio" [Antonio Guidotti da Colle] il re deduce che il papa voglia impadronirsi del ducato di Urbino per darlo a un suo figlio. Vengono espresse a Piero da parte del re e dello stesso Bibbiena le felicitazioni per la nascita di una "bambina" [si tratta forse di Luisa de’ Medici, figlia di Piero e Alfonsina Orsini nata proprio agli inizi del 1494]. Bibbiena chiude il resoconto sulla risposta del re alle lettere di Piero ricordando che tutto potrà essere verificato anche tramite le relazioni di "messer Marino" [Tomacello]. Il re propone inoltre a Piero di rendere note al papa le "condocte" del "conte [Niccolò Orsini] et Julio" [Giulio Orsini] prima che questi ne abbia notizia da sé e se ne irriti (Bibbiena fa notare come il re tenti di ingraziarsi il papa portandolo dalla sua parte). Nonostante le promesse fatte di persona da "Fabritio" [Colonna], i colonnesi chiedono ora condizioni assai onerose per la loro condotta; tuttavia il re si trova nella condizione di dover accettare tutto pur di averli dalla sua. Come garanzia della fedeltà del papa il re sostiene che vorrebbe trattenere presso di sé "Geffrè" [Goffredo Borgia], suo genero. La lettera è datata al 1493, more fiorentino.
Url
http://www.archilet.it/Lettera.aspx?IdLettera=2913
Nomi
  • [Mittente] Dovizi, detto il Bibbiena, Bernardo
  • [Destinatario] de' Medici, Piero

Data indicizzazione: 09 ottobre 2021